Campania
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Cava de' Tirreni è una città di oltre 53.000 abitanti che si distribuiscono tra il Centro Storico medievale e le circa 20 frazioni che, ancora oggi, conservano la fisionomia tipica di antichi villaggi. Circondata dai monti Picentini e Lattari e posizionata alle porte della Costiera amalfitana, la città, fin dal 1700 è stata rinomata meta turistica e soggetto privilegiato di alcuni importanti pittori dell'ottocento che dipinsero i panorami e le vedute tipiche della Valle Metelliana nei loro quadri. 

Il Centro Storico cittadino, chiamato Borgo Scacciaventi, è la parte più antica della citttà ed è caratterizzata da un lungo porticato che costituisce un esempio artchitettonico unico nel Meridione. Di stile conquecentesco, i portici di Cava, oltre ad essere la testimonianza della tradizione commerciale della città, in quanto i Mercanti nel XV secolo decisero di trasferire i propri affari dai casali al centro della città, costituiscono, ancora oggi, il luogo privilegiato della vita sociale ed economica della città.

Il turista che decide di visitare Cava de' Tirreni, nel periodo estivo, si trova immerso in un'atmosfera particolarissima in quanto, proprio in questo periodo dell'anno, la città rievoca uno dei momenti storici maggiormente sentiti: la rievocazione della battaglia di Sarno del 1460 ed il momento in cui Ferrante D'Aragona, per premiare l'impegno profuso dal popolo cavese nella difesa contro Giovanni d' Angiò, offri ai cavesi "la pergamena bianca"  concedendo a questi utili di richiedere al Re qualsiasi cosa. La pergamena, ancora oggi conservata presso il Comune, rimase bianca ed è divenuta il simbolo della fedeltà di Cava alla casa aragonese. Da allora, nei primi di luglio di ogni anno l'evento storico viene ricordato con una manifestazione folcloristica, in costume d'epoca, che coinvolge tutta la Città: la disfida dei trombonieri. Otto gruppi di trombonieri, distinti nei quattro distretti, sfilano tra le strade della città per raggiungere lo stadio in cui si cimentano in una suggestiva sfida fatta a spari di pistoni (archibugi) sotto l'occhio vigile di una severa giuria di esperti che ne valutano la velocità di caricamento, la precisione e lo stile. Al termine della sfida al casale vincitore viene simbolicamente assegnata la pergamena bianca che conserverà fino all'edizione successiva della disfida. 

Nello stesso periodo dell'anno si tiene "la festa di Montecastello", una particolarissima manifestazione religiosa e folcloristica che rievoca la fine della pestilenza mel 1656, anno in cui, i parroci della frazione Annunziata decisero di organizzare una imponente processione portando il Santissimo Sacramento dalla Chiesa fino al Monte Castello, da dove fu unvocata la benedizione della città e la fine della pestilenza. Da allora, cone segno di gratitudine, ogni anno si tiene a Cava, il rito della processione attraverso l'organizzazione di una sfilata in costumi d'epoca lungo le strade della città da parte dei gruppi di pistonieri con conseguente benedizione di questi ultimi sul sacrato della Cattedrale. Da un punto di vista maggiormente laico, i cavesi nell'occasione, sono soliti sparare colpi di archibugio dal Monte Castello per rievocare la cessazione dell'epidemia. La celebrazione si conclude con la realizzazione di uno spettacolo pirotecnico di fuochi dal Monte Castello, particolarmente suggestivo e con una tradizionale festa in cui si preparano e degustano i piatti tipici della tradizione culinaria cittadina: milza, soppressata, melanzane con la cioccolata, pastiera di maccheroni,  accompagnati da vino di produzione locale.

Cava de' Tirreni si configura come meta perfetta anche per chi è interessato al turismo culturale: ecco le principali cose da vedere e visitare: 

- l'Abbazia Benedettina della S.S. Trinità, costruita nel XI secolo dall'abate Pitro Pappacarbone custodisce un tesoro di inestimabile valore composto da affreschi, sarcofagi, gioielli antichi oltre che un patrimonio librario antico riconosciuto a livello nazionale (incunaboli , manoscritti e pergamene). Nell'anno 2011 la città ha festeggiato il millenario dell'Abbazia attraverso la realizzazione di importanti eventi culturali e religiosi che hanno conferito una grade eco in termini di promozione turistica di Cava de' Tirreni; 

- i palazzi storici cinquecenteschi che sottendono i porticati, le cui corti sono sede di eventi culturali durante alcuni periodi dell'anno;

- il Duomo risalente al 1500, colpito gravemente dal terremoto del 1980 e da pochi anni restiuito alla città; 

- il Castello di S. Adiutore che domina la città ed i cui resti sono lo scenario della festa di "Monte Castello". 

Grazie alla sua vicinanza con la costiera amalfitana, Cava de' Tirreni è facilmente raggiungibile. In auto, basta prendere l'autostrada Napoli - Salerno ed uscire a Cava de' Tirreni. In treno, arrivati a Salerno è possibile raggiungere la città con i bus della sita e del CSTP. L'areoporto più vicino è quello di Napoli. 


 

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