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Grotta di S.Michele sul Gargano (Monte S. Angelo)

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Itinerari - Puglia

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La Puglia e il Gargano furono tra le prime le prime in Italia a conoscere ed accettare il messaggio di Cristo: le necropoli paleocristiane disseminate in tutti i paesi ne sono i più vivi e superbi attestati di questa nuova fede, per la quale molti neofiti seppero sacrificare anche la propria vita.

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La tradizione fa risalire al V secolo l’apparizione dell’Arcangelo Michele in una grotta di Monte S. Angelo, che diverrà poi, grazie anche ai Longobardi e ai Normanni, un famoso Santuario meta di pellegrinaggi provenienti da tutta l’Europa. Da allora gente umile e potente, principi e imperatori, papi e santi, pastori e contadini, soldati di ventura e crociati, donne, vecchi e bambini, a milioni, attraverso tutti questi secoli, si sono trascinati nella Grotta di S. Michele sul Gargano per invocare grazie o a fare penitenza.
Nell’antichità la mappa dei santuari cristiani indicava le seguenti località: Gerusalemme, Roma, Monte Sant’Angelo (Grotta di S. Michele sul Gargano) e San Giacomo di Compostella, nella penisola Iberica. Questi luoghi per la loro antichità, celebrità e importanza, furono chiamati “santuari maiores”. Ben presto però ad essi se ne aggiunsero altri, sia in Oriente che in Occidente, i quali nondimeno seppero attirare folle di pellegrini e soddisfare le loro esigenze.
La grotta di San Michele Arcangelo sul monte Gargano è singolarissimo, sia per l’origine che per l’ubicazione: è davvero un luogo impressionante, come afferma un’iscrizione latina posta all’ingresso, sul portale destro che introduce alla grotta: TERRIBILIS EST LOCUS ISTE HIC DOMUS DEI EST ET PORTA COELI (Impressionante è questo luogo. Qui è la casa di Dio e la porta del cielo). Per raggiungere la grotta di S. Michele sul Gargano si scendono gli 86 gradini della lunga scalinata di pietra ( o in ascensore per chi ha problemi) si oltrepassano le porte di bronzo e si raggiunge la grotta di S. Michele sul Gargano contenente la statua di S. Michele. E’ lì che, finalmente, possiamo rivolgergli preghiere e canti, chiedendo la forza necessaria a sopportare il peso e il dolore della condizione umana.
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Il complesso del Santuario della Grotta di S. Michele sul Gargano è composto dal campanile ottagonale, costruito in epoca angioina, adiacente all’ingresso monumentale di epoca più recente (costruito nel 1865) luogo di accesso alla scalinata angioina. Quest’ultima conduce- attraverso la Porte del Toro – alla parte inferiore della Basilica e quindi alla grotta di S. Michele sul Gargano, sovrastata dalla navata angioina, dove di possono osservare la statua di San Michele Arcangelo attribuita al Sansovino (al centro dell’altare), la cattedra episcopale realizzata dall’Acceptus (alla sinistra della statua) e numerose teche, statue e bassorilievi di epoche varie. Conclusa la visita alla grotta di S. Michele sul Gargano è consigliata una visita al Museo devozionale, dove alloggiano statue, paramenti sacri e icone antiche raffiguranti l’Arcangelo Michele, il Museo lapidario (le suggestive cripte), ubicate al di sotto del piano di calpestio, dove sono esposte statue, fonti battesimali, colonne e altri reperti provenienti dal Santuario della grotta di S. Michele Arcangelo sul Gargano e da altri santuari della zona.
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Usciti dalla grotta di S. Michele sul Gargano proseguite in direzione del Castello, dove potrete ammirare le antiche vestigia dei popoli dominatori, e tornare indietro di svariati secoli percorrendo stretti cunicoli e corridoi impervi alla scoperta di un gioiello architettonico con una vista panoramica senza eguali.

 

Se avete ancora del tempo visitate il complesso monumentale di San Pietro, composto dalle rovine della chiesa omonima, dalla chiesa di Santa Maria Maggiore e da San Giovanni in Tumba, detto Tomba di Rotari, suggestivo ed enigmatico esempio di architettura sacra. Se vi resta qualche minuto perdetevi negli stretti vicoli del quartiere medievale Junno, dove potrete trovare le più antiche botteghe artigiane del paese.
 

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