
| Il Duomo di Modena e la sua arte | ![]() | ![]() |
| Itinerari - Emilia-Romagna | ||||
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Nell'Emilia ricca di monumenti e di storia, un interesse particolare merita sicuramente il Duomo di Modena. La costruzione di questa chiesa risale all'XI secolo e vi lavorarono numerosi artisti medievali e successivamente anche alcuni nomi importanti del Rinascimento italiano. Le opere marmoree più importanti sono comunque quello dello scultore medievale Wiligelmo che lavorò a diversi parti del duomo ed in particolare ai rilievi "storie della Genesi" che decorano la facciata principale. Quasi contestualmente operò nel cantiere di Modena anche il Lanfranco. Altri scultori che qualche anno dopo si impegnarono nell'edificio furono i maestri campionesi (si trattava di artisti che provenivano in genere dal Canton Ticino) . In periodo rinascimentale, oltre ad alcuni dipinti, arrivarono poi le opere di altri scultori quali Agostino di Duccio ed infine di Guido Mazzoni ai quali si deve il bel presepe in terracotta conservato nella cripta. Il duomo comunque è rappresentativo delle sculture del modenese che nel complesso costituiscono una rilevante testimonianza artistica. Va comunque rilevato che oltre al citato portale principale, il Duomo modenese ha altri interessanti portali laterali : la porta Regia, quella dei Principi ed infine l'ingresso un pò particolare detto portale della Pescheria. Ed alcuni rilievi di quest'ultima porta raccontano eventi della lontana Britannia quando in Europa ed in Italia presumibilmente poco se ne sapeva. Si tratta dei marmi della leggenda di Re Artù.
Comunque il Duomo è attiguo alla c.d. Piazza Grande e qui le cose da vedere (magari dopo una sosta per il caffè) sono diverse. Segnaliamo in particolare la Pietra Ringadora, la torre campanaria detta Ghirlandina e volendo anche il palazzo comunale dove è conservata l'originale "secchia rapita" che ispirò il famoso poema di Alessandro Tassoni.
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