La Disfida di Barletta e la Cantina.
Scritto da Pamela
La città di Barletta è conosciuta in Italia e all’estero come la città della disfida di Barletta. Si tratta di una sfida tra 13 Italiani e 13 Francesi che avvenne il 13 febbraio 1503 tra Andria e Corato.
A quel tempo Barletta era occupata dagli Spagnoli che combattevano aspramente con i Francesi accampati a Bisceglie, per la divisione del Territorio del Regno di Napoli. In uno dei numerosi scontri, gli Spagnoli capitanati da Diego Mendoza, catturarono una sessantina di prigionieri tra cui un certo Carlo De Togues detto il La Motte.
Gli Italiani, che facevano parte dell’esercito Spagnolo, avevano combattuto molto valorosamente contribuendo alla vittoria.
Nella serata gli Spagnoli avevano organizzato un convito a cui avevano invitato anche i prigionieri. Fu proprio durante il banchetto che il La Motte rivolse parole aspre contro gli Italiani definendoli codardi. Le parole riferite ad Ettore Fieramosca da Capua lo offesero e si giunse così allo scontro (la disfida di Barletta).
Il mattino del 13 febbraio 1503, i tredici cavalieri Italiani (Ettore Fieramosca, Guglielmo Albamonte da Palermo, Francesco Salomone da Sutera, Giovanni Capoccio da Roma – nato a Tagliacozzo Abbruzzo – Mario Corollario da Napoli, Giovanni Brancaleone da Gennazzano, Lodavico D’Abenevola da Capua, Ettore Giovenale da Roma, Bartolomeo Fanfulla da Lodi, Romanello da Forlì, Pietro Riczio da Parma, Mariano Abignente da Sarno, Miale da Troia) si recarono nella Cattedrale di Andria per la messa e lì giurarono di vincere o morire. La disfida di Barletta termina con la strepitosa vittoria degli Italiani che tornarono a Barletta accolti trionfalmente dal Vicerè Consalvo da Cordova, dai principi Colonna, dal clero dei Domenicani e dal popolo.
A ricordarci tale episodio contribuisce la cosidetta “Cantina della Disfida di Barletta”, dove la tradizione vuole si sia svolto il banchetto.
La Cantina della Disfida di Barletta è un ambiente sito al piano terra di un antico palazzo quattrocentesco, di forma trapezoidale con pilastri ad archi in pietra, coperto da volte a botte semicircolari ed ogivali rette da archi dello stesso sesto. Quando la Cantina della Disfida di Barletta sia sorta, non è mai stata rintracciata alcuna documentazione, tuttavia in base ad alcune soluzioni architettoniche, come gli archi a sesto acuto dei locali interni e dei portoni esterni, si può ipotizzare una datazione intorno al 1300.
Dalla distribuzione dei locali della Cantina della Disfida di Barletta simile a quella dei fondachi (depositi di merci e luoghi di vendita) che sorgevano in molte città marittime e dalla localizzazione dell’edificio in prossimità del mare, si può ipotizzare che la Cantina della Disfida di Barletta dovesse formare originariamente appunto un fondaco.
La visita alla Cantina della Disfida di Barletta (orario dalla mattina fino alle 13.00 e dalle 15.00 in poi centro storico via Cialdini) si può effettuare acquistando il biglietto unico di circa 5 euro presso il Castello di Barletta che consente la visita sia al Castello che alla Cantina della Disfida di Barletta. Conviene effettuare la visita al Castello la mattina, concedersi il pranzo da Baccosteria ( via S. Giorgio 5 tel. 0883/53400 a 50 metri dalla Cantina della Disfida di Barletta) 25 posti pavimento di vetro con vista cantina dove gusterete piatti legati alle tradizioni gastronomiche del territorio (prezzo 25/30 euro da non perdere) e poi nel primo pomeriggio visita alla Cantina della Disfida di Barletta.
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